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lunedì 14 novembre 2011

Incidente durante il trasporto di esplosivo: 17 morti.

C'è stata un'enorme esplosione nella Guarnigione delle Guardie Rivoluzionarie "Shahid Modarres", vicino al villaggio di Bidkaneh. All'inizio le TV di Stato sono state restie a trasmettere la notizia, ma è stato difficile nascondere questo:

La vibrazione dell'esplosione si è sentita persino nei quartieri orientali di Tehran. Cosa è successo? Ramezan Sharif, un uomo con un fascino alla George Clooney che è stato scelto come PR delle Guardie Rivoluzionarie, ha detto:
Ramezan Sharif
"Stavano trasferendo dell'esplosivo da un magazzino, perchè doveva essere usato per altre attività". A giudicare dalla quantità di esplosivo che stavano spostando forse volevano abbattere una montagna. Ci sono stati 17 morti e numerosi feriti. i funerali ha partecipato anche il Leader Supremo Khamenei, che ha ricordato che questi martiri sono morti facendo il loro dovere per la nazione.
خبرگزاری فارس: رهبر معظم انقلاب با خانواده‌ شهدای حادثه اخیر سپاه گفتگو کردند

mercoledì 9 novembre 2011

L'Aiea non ha prove, i giornali mentono!!!

Questo è un post scritto a caldo e con rabbia. Mentre qui in Italia in molti stappano lo champagne più perchè ce lo avevano pronto che perché han capito veramente quello che è successo in Parlamento, i giornali di tutto il mondo stanno titolando così

AIEA conferma: "L'Iran sta preparando l'ordigno nucleare"

MA NON E' VERO!

Io non so cosa stia facendo il governo iraniano sotto terra, nè può saperlo l'AIEA, che infatti nel suo rapporto scrive solo che ci sono state di sicuro attività strutturate per la costruzione dell'atomica prima del 2003, che ci sono indizi che dicono che alcune di queste attività potrebbero essere continuare anche in alcuni degli anni successivi, e che non ci sono gli elementi per dire con certezza che in questo momento l'Iran stia sviluppando un nucleare solo pacifico.

Leggete voi stessi, dalle conclusioni:

Punto 52: ... the Agency is unable to provide credible assurance about the absence of undeclared nuclear material and activities in Iran, and therefore to conclude that all nuclear material in Iran is in peaceful activities

Punto 53: The Agency has serious concerns regarding possible military dimensions to Iran’s nuclear programme. After assessing carefully and critically the extensive information available to it, the Agency finds the information to be, overall, credible. The information indicates that Iran has carried out activities relevant to the development of a nuclear explosive device. The information also indicates that prior to the end of 2003, these activities took place under a structured programme, and that some activities may still be ongoing.

Avete letto voi stessi? Ci sono prove per PRIMA del 2003, ma si dice solo che ALCUNE (non tutte) di queste attività POTREBBERO ancora esserci.

Dopo quanto accaduto con l'Iraq sarebbe un dovere di tutti noi diffondere questa informazione, dal momento che i nostri giornalisti sono così pigri da riportare i lanci delle agenzie di stampa internazionali! Per favore, aiutatemi a diffondere questa informazione!

lunedì 12 settembre 2011

Piazza Naqsh-e jahàn, Esfahan


Naqsh-e jahàn è la piazza principale di Esfahan. Il suo nome significa "immagine del mondo" ed è dovuto alla sua immensa bellezza. La foto è presa da metà piazza, quindi davanti a me c'è pressapoco lo stesso panorama che vedete alle mie spalle! La piazza è lunga più di mezzo chilometro, immaginate!

Esfahan è veramente una bella città. Purtroppo non ho fatto molte foto perchè l'opportunità di partire si è materializzata all'improvviso e ho dovuto fare la valigia in pochi minuti, sicchè ho dimenticato la macchina fotografica a Tehran. Ma se non mi credete andate su wikipedia o su google images, e vedrete scorci stupendi. E' una città che potrebbe trasudare romanticismo, ma non è suggerito per le coppie di innamorati per i motivi che conosciamo.

Le passeggiate lungo il fiume e sui suoi ponti sarebbero rilassanti e potenzialmente romantiche. Solo che il magnifico Zayande Rud è secco. E' scomparso, completamente. Oggi i ponti attraversano un largo canale di polvere che taglia in due questa grossa città. Com'è accaduto?

Come sapete Israele teme la costruzione di una bomba atomica da parte dell'Iran. L'Occidente quindi minaccia da anni di bombardarlo se non verranno smantellate le centrali nucleari, nelle cui centrifughe si potrebbe arricchire l'uranio. L'ultimo a dire di avere intenzione di bombardare questo paese è stato Sarkozy, ancora esaltato per il successo in Libia, circa una settimana fa. Il governo iraniano ha quindi spostato tutte le industrie strategiche per il paese al centro del proprio territorio, dove sono più protette da possibili attacchi aerei. E al centro del territorio iraniano c'è proprio Esfahan. Le industrie però hanno bisogno di acqua, molta acqua. E questo letto di fiume ridotto a deserto è il prezzo da pagere per questa inestinguibile guerra fredda.

lunedì 15 agosto 2011

L'affare del satellite


In questi giorni il governo ha lanciato un'offensiva contro le parabole satellitari, da sempre illegali in Iran. Contemporaneamente una società rilascia i risultati su un sondaggio riguardante la diffusione dei programmi del satellite tra la popolazione del paese (non sappiamo quanto sia affidabile, ma i dati sembrano veritieri per la mia esperienza).


Il 42% dei partecipanti al sondaggio ha dichiarato di guardare i programmi sul satellite, in media tre ore al giorno. Il 58% degli intervistati ha negato di guardare programmi sul satellite. Probabilmente questa percentuale è alta, vista la bassa propensione a dichiarare di commettere un reato. Le principali motivazioni per guardare i canali sul satellite sono, nell'ordine, la diversità rispetto ai canali di stato, film interessanti, programmi di intrattenimento e velocità nel riportare le notizie. Tra quelli invece che non guardano il satellite, la principale ragione per non farlo (per non dire l'unica) è la mancanza della parabola. Il 51% degli intervistati è favorevole alla "libertà di parabola" mentre il 41% si dice contrario.

Mentre migliaia di parabole vengono distrutte, non sono in pochi ad avanzare l'ipotesi che questo rinnovato interesse nella rimozione delle parabole sia motivato dall'introduzione nel mercato illegale di un nuovo tipo di parabola, più piccolo e potente: com'è noto chi domina il mercato nero ha forti legami con il governo. Presto si vedranno nuove parabole sui tetti di Tehran e qualcuno sarà più ricco di prima... non certo tra le famiglie iraniane.

giovedì 28 luglio 2011

Attenti al party

Ogni sera a Tehran e dintorni si tengono migliaia feste private: i salotti diventano il luogo di piccoli ritrovi per una dozzina di persone, o anche di vere e proprie discoteche, con decine e decine di persone che ballano sotto luci lampeggianti. Naturalmente qualche bottiglia d'alcol può sempre girare.
I giovani iraniani sono consci dei pericoli cui vanno incontro, come ben documentato da molti film di registi adesso fuggiti all'estero o arrestati (Crimson Gold, I Gatti Persiani, ..).
L'altro ieri il capo della polizia della provincia di Khorasan Razavi ha annunciato di aver arrestato nelle settimane precedenti più di sette feste organizzate all'interno di ville di varie città. Più di 150 uomini e donne, per la gran parte giovani e adolescenti, sono stati arrestati. Ha spiegato che l'organizzazione di questi party fa parte della cospirazione dei nemici del paese per diffondere la corruzione morale tra la gioventù iraniana. Per questo motivo ha chiesto ai genitori di stare più attenti ai propri figli.

mercoledì 20 luglio 2011

Inflazione in crescita

Parlavamo dell'inflazione alta pochi giorni fa. Ecco cosa ha appena dichiarato un membro del governo: "Il tasso di inflazione nei primi tre mesi dell'anno iraniano è stato rispettivamente del 13,2 del 14,2 e del 15,4 per cento".

lunedì 18 luglio 2011

Via quattro zeri


L'inflazione è un problema molto sentito dagli abitanti di Tehran. I prezzi cambiano a ritmi del 10-20 per cento all'anno. Due anni fa addirittura del 25%. Perlomeno questo è quanto riferito dalle fonti ufficiali, perchè la percezione dei cittadini è che sia molto maggiore. Il Rial iraniano ormai non conosce più banconote che non abbiano almeno tre zeri, e presto si dovranno fare i conti con minimo quattro zeri. Da qui la decisione di toglierli.

A Tehran per semplificare le cose non dicono i prezzi in Rial, ma in "Toman". A volte quando parlano di un Toman intendono 10 rial, ma altre volte un toman significa mille toman, cioè diecimila Rial. Questo mi sta ovviamente rendendo un po' confuso, visto che le banconote rimangono in rial e devo capire di che Toman stanno parlando a seconda delle circostanze.

Per aiutarmi, Mahmoud Bahmani - governatore della Banca Centrale Iraniana - ha deciso di cestinare il rial e quattro zeri, creare una nuova moneta e chiamarla Toman. Ma quanto tempo ci vorrà prima che sia di nuovo necessario ricorrere ad un simile espediente? L'alta inflazione è legata al ruolo predominante delle esportazioni energetiche (circa l'80% del Pil). Finché non saranno controbilanciate da altri tipi di esportazioni, come quelle manifatturiere (oggi l'Iran esporta soprattutto tappeti e pistacchi, ma potrebbe fare molto di più), l'inflazione continuerà a correre. Di questo si sta occupando il presidente Ahmadinejad, che ha annunciato che i commerci non energetici con l'estero aumenteranno di 45 miliardi nel corso di quest'anno. Purtroppo sapremo se questo è realmente avvenuto solo fra tre anni, quando saranno pubblicati i dati statistici per l'anno corrente.

venerdì 15 luglio 2011

Censurato ancora prima di iniziare

Forse qualcuno si stara' chiedendo perche', dopo aver preparato questo blog, ci abbia scritto un solo post in una settimana. Beh, il problema e' che in Iran tutte le piattaforme blog sono censurate. Anche molti siti, come quello del corriere e repubblica, lo sono, cosi' come tutti i social network, a parte - per il momento - google+.
Oltre alle difficolta' che ho ad aggirare queste difficolta', si aggiunge il fatto che molto spesso le connessioni sono lente e difficoltose. L'altro giorno in un internet point e' saltata la connessione. Mi sono trasferito in un altro, ma e' saltata la luce. Sono andato a casa, ma era cosi' lento che ho a malapena fatto in tempo a leggere le mail in mezz'ora.
Secondo un articolo dell'altro ieri, la lentezza delle connessioni in questi giorni e' dovuta alle prove generali per un nuovo programma che sara' in grado di censurare i risultati delle ricerche dei motori di ricerca.
Tra pochi giorni mi trasferiro' in una nuova casa dove potro' facilmente superare questi problemi e raccontarvi meglio quello che sto vedendo, che e' cosi' sorprendente che sono sicuro che alcuni non mi crederanno facilmente!

domenica 10 luglio 2011

E finalmente e' Tehran


Durante il breve viaggio dall'aeroporto a Tehran, passando sopra un ponte, ho visto davanti a me la distesa di luci della metropoli: si espande a perdita d'occhio sia verso est che verso ovest, e avanza in salita verso nord fino alla base dei monti Alborz, che ne disegnano il limite settentrionale.
Sotto le montagne, popolate solo da turisti iraniani in cerca di un po' di frescura, batte il cuore pulsante dell'Iran. Piu' di quindici milioni di persone che vivono guidando gomito a gomito per le grandi autostrade che attraversano l'intrigo di vie a palazzi da ogni direzione possibile, attorcigliandosi su se stesse, separandosi in mille vicoli fino al posto dove ciascuno ha il proprio pezzo di vita: la casa, il negozio, il locale preferito. Spalla a spalla questa citta' sembra non conoscere mai sosta, e' un brulicare di voci, di persone, di vita, che spero di riuscire a scoprire il piu' possibile nei prossimi mesi.