Al punto 2 si legge:
"Mettere a regime e rafforzare il Fondo costituito per sostenere i lavoratori e le imprese colpite dalla concorrenza internazionale: è necessario un finanziamento adeguato se si vuole che il Fondo dia un sostegno effettivo e non si riduca ad interventi simbolici."
Sembra la definizione stessa di protezionismo: si propone di sostenere le aziende europee che hanno perso competitività con altre aziende, ad esempio, asiatiche, o africane, o americane. E' un protezionismo che non è fatto di dazi siu prodotti in entrata, ma di soldi di tutti regalati a poche grandi imprese. Ma andiamo oltre.
Un grosso problema dell'UE è l'enorme spesa per i sussidi all'agricoltura. Sarebbero da togliere, il che ci avvantaggerebbe tre volte: in primo luogo avremmo a disposizione cibo a un prezzo più basso, utilizzeremmo in modo più proficuo i soldi che spendiamo per sostenere pochi agricoltori, aiuteremmo i paesi del terzo mondo dai quali importeremmo generi alimentari e, contibuendo al loro sviluppo, ne avremmo un ritorno economico. Ma al punto 7 del progetto del PD si legge:
"Occorre incrementare il protagonismo internazionale della nostra offerta alimentare. Obiettivo primario è continuare nella valorizzazione del nostro patrimonio di qualità, tradizioni e legami con il territorio. Il Partito democratico è impegnato nella ricerca di soluzioni che preservino e accrescano un patrimonio economico, sociale e ambientale di straordinaria importanza come quello agricolo, anche nell’ottica del processo di partenariato mediterraneo, per fare del Mezzogiorno d’Italia una piattaforma di valorizzazione dell’intera offerta alimentare mediterranea."
Sigh.
Zik ho trovato molto completo e interessante il libro di charles r. morris "crack", sulla crisi americana^_^
RispondiEliminagli darò una letta!
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