Il governo, di fronte alla crisi, ha deciso di attuare una strategia che di fatto si può riassumere così: "non scegliere". Ci consegneranno al termine del mandato un paese con disequilibri nell'allocazione delle risorse ancora peggiori di quelli odierni. Questa è la conclusione a cui sono giunti Boeri e Garibaldi su lavoce.info, dopo aver analizzato l'ultima Relazioni Unificata dell'Economia e della Finanza. Il debito tornerà ai massimi storici e il deficit sarà altissimo. Insieme a questo scenario continueranno a pesare sempre di più le pensioni e gli stipendi pubblici. Stiamo alimentando un'assurdità che ci costerà cara. Per uscirne ci vorrebbero riforme organiche e serie... ma non se ne vedono all'orizzonte.
Le conseguenze dell'immobilismo, da Lavoce.
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