Il Pd + Radicali al 28,5 %
Per cominciare un dato "tecnico": nel 33% preso alle politiche era incluso il 3% dei radicali. Considerando oggi il dato coi radicali si arriva al 28,55%, questo ridimensiona il calo di voti.
Il pd a febbraio era al 24%... Siamo cresciuti!
I sondaggi di febbraio davano il PD al 24%. Era un dato assodato e confermato dalle elezioni in Abruzzo. Oggi quindi il 26% è visto come un recupero sul quale si può esprimere una moderata soddisfazione.
Il 26% soglia critica superata!
I giornali davano il 26% come la soglia critica sotto la quale il partito sarebbe stato a rischio sfaldamento. Una volta avuti i dati c'è davvero motivo di sentirsi sollevati!
Berlusconi al 75%? Ma va'!
Si diceva che Berlusconi avesse il 75% di consenso personale, si pronosticava un PDL al 40% che, sommato alla Lega, avrebbe dato al governo in carica la maggioranza dei consensi del paese. Questo non sarebbe un grosso problema se il governo usasse la propria forza per promuovere le riforme di cui il paese ha bisogno. Purtroppo le cose non stanno così, il governo ci regala molte leggi liberticide e nessuna riforma. Il crollo di consensi del PDL (passato dal 37 al 33 per cento) è uno schiaffo al premier di cui chiunque abbia a cuore la libertà (quella vera non quella del popolo di silvio) non può che rallegrarsene.
La rimonta si può fare!
La distanza tra PDL e PD è di nove punti. E' possibile colmarla entro le prossime politiche. Il PD è andato male e si lecca le ferite, ma può darsi una sistemata e ricominciare a combattere. Le basi le abbiamo e sono ottimista.
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