martedì 20 ottobre 2009

I tre candidati a confronto sulla laicità

Bersani e Franceschini pretendono di definirsi "per la laicità" tanto quanto Marino, anzi. Franceschini ha addirittura avuto la sfacciataggine di dichiarare che la propria mozione è "più laica" di quella di Marino. Come è stato ricordato più volte, la laicità non è una bandiera e non dovrebbe suscitare appartenenze, essendo un principio fondante della Costituzione. Nondimeno proprio per la sua importanza questa deve diventare un motivo di discriminazione nella scelta tra le mozioni congressuali.

Ma cos'è la laicità? Per usare le parole della professoressa Marilisa D'Amico, candidata per la mozione Bersani nel medesimo collegio in cui io mi candidato per Marino, "la laicità è quella casa comune in cui tutti i cittadini, credenti e non credenti, si riconoscono nel metodo e nelle proprie, diverse, visioni di vita, senza tentare di prevaricare gli uni rispetto agli altri".

Eppure cosa si cela dietro al NO di Bersani alle adozioni alle coppie gay? Pregiudizi radicati nella cultura cattolica. Ricordiamoci cosa dichiarò Rosy Bindi quando era ministro della famiglia (oggi è sostenitrice di Bersani e porta in dote molti voti): "Il desiderio di maternità e di paternità un omosessuale se lo deve scordare, è meglio che un bambino cresca in Africa piuttosto che con due uomini o due donne." E' questa la laicità della mozione Bersani, che oggi ha preso nella sua squadra anche la Binetti, che lui vorrebbe tenere nel partito nonostante le sue opinioni omofobiche, accettando quindi che tra i democratici si annoverino persone che ritengono che non tutti godono degli stessi diritti davanti alla legge.

Franceschini si porta dietro tutti i cattolici non-laici ed ecco che esce un programma che porta con sè chiarissimi silenzi riguardo al diritto a non partorire, alla fecondazione artificiale, alla ricerca sulle staminali, alle unioni civili (sia omosessuali che eterosessuali) nonchè sul diritto a morire!

Marino è l'unico a proporre la laicità non solo come principio, ma COME METODO. Che significa? La laicità come metodo porta a favorire l'indipendenza dei media, delle università, delle aziende da influenze indebite, promuovendo l'apertura, la tolleranza e la libertà d'azione nelle diverse sfere della vita pubblica. Un metro di questo si può vedere nei rapporti che i partiti tengono con la RAI, con le istituzioni sanitarie, con le università, ... Marino è l'unico tra i tre candidati a dire che bisogna rinunciare a tutte le sfere d'influenza indebite partendo proprio dalla RAI.

Per questo e per tanti altri motivi, la Mozione Marino è unica e preziosa.

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