domenica 29 agosto 2010

Proposta: patentino per i cani

Certamente è una buona notizia che sempre meno persone hanno paura di fare entrare un cane in negozio, ma ancora molta strada va fatta per i nostri amici a quattro zampe. Come spesso accade, il primo ostacolo è la generalizzazione, perché nessuno può dire che tutti i cani siano buoni o che tutti i cani siano cattivi. Sebbene la maggior parte dei cani di Milano sia perfettamente in grado di entrare in un negozio, tenuto al guinzaglio del padrone, e di uscirne senza provocare alcun tipo di problemi, ce ne sono alcuni che di problemi ne possono creare eccome: cani irritabili, o che abbaiono, o che litigano con altri cani. La liberalizzazione sull'ingresso dei cani è un fatto positivo, ma potremmo trovare a breve una sequenza di fatti di cronaca negativi (cani che si azzuffano in un negozio e feriscono un bambino, ad esempio) che provocherebbero una repentina marcia indietro. Come fare?

La mia proposta è di creare un patentino per i cani. Ogni padrone di cani potrà, se lo vorrà, seguire un corso insieme al proprio cane. Al corso avrà istruzioni su come crescere e trattare il proprio cane, su come comportarsi negli spazi pubblici, eccetera. Il cane verrà valutato per la sua capacità di autocontrollo. Terminato il corso, se cane e padrone supereranno il test, otterranno un patentino che gli permetterò di girare anche all'interno di spazi come negozi, uffici pubblici, biblioteche (una discussione a parte potrebbe essere fatta su bar, ristoranti, supermarket, ...)

Nel caso in cui il cane abbia un comportamento negativo la patente verrebbe revocata (magari con un meccanismo simile a quello dei punti). Associata alla patente comunque ci sarebbe anche un'assicurazione per i danni provocati dal cane. I cani con la patente potrebbero avere legato al collare un segnale che permette alle persone di sapere che il cane è ok.

In questo modo più locali pubblici accoglierebbero i cani con la patente e diminuirebbe sensibilmente il pericolo legato ad episodi spiacevoli, che inciterebbero soltanto alla diffidenza verso i nostri amichetti a quattro zampe.

Cani, sempre meno divieti di accesso - Corriere della Sera

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