domenica 10 ottobre 2010

Uno sguardo nel frullato



Ogni giorno mi informo. Ogni giorno mi confronto con gli amici. Da anni. Ma dove mi ha portato? Posso dirti cosa penso di questo e di quello, posso raccontarti cos'è successo qui e là. Le notizie arrivano sul mio Google Reader ogni minuto, talvolta veloci come raffiche di mitragliatrice, e i miei occhi scorrono freneticamente lo schermo mentre cerco di stare dietro a quanto succede a Milano, a Tehran, a New York e nella testa della gente. E intanto cosa succede nella mia testa? Non genera newsfeed che posso leggere passivamente. No, al contrario la mia testa assomiglia ormai ad un frullatore che gira all'impazzata mentre continuo a pigiarci dentro più cose possibili. Ma chissà che tipo di miscuglio si sta formando.

Così mi sono seduto a bere un caffè, da solo coi miei pensieri. A pensare.

Mentre a Belgrado si curano le ferite degli scontri del Gay Pride, mentre i bulldozer avanzano in Cisgiordania, mentre un blogger iraniano perde coscienza in carcere nel corso di uno sciopero della fame, mi sono messo a pensare. Mentre il sacerdote anticamorra viene trasferito a Roma, mentre Bersani chiarisce che non farà l'utile idiota, mentre qui a Milano un tassista sta morendo dopo un violento pestaggio, ho preso una piccola ma importante decisione... Scrivere.

Su queste pagine cercherò di definire meglio il mio pensiero politico con lo scopo principale di mettermi in discussione. Io voglio capire se sbaglio, dove e perché sbaglio. Voglio capire se le singole opinioni che mi sono formato su pochi disparati argomenti fanno parte di qualcosa di più grande e coerente. Spero che chi leggerà questo blog mi fornisca degli utili spunti di riflessione.

In sintesi, voglio aprire la mia testa-frullatore e vedere cosa c'è dentro. Quindi il tag che assocerò a questi post sarà frullato. Cliccando "frullato" tra i tag collezionerò tutti i post seguiti a questo. Vedremo che ne esce.

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