martedì 7 giugno 2011

Amina: rapita la blogger syriana lesbica che ha raccontato la protesta




La blogger siriana Amina Arraf, dichiaratamente lesbica, ha scritto coraggiosamente delle sommosse nel suo paese sul suo blog, A Gay Girl in Damascus, sotto il nome d'arte di Amina Abdallah. E' stata rapita la scorsa notte da uomini armati mentre si incamminava ad una riunione.

La sua cugina Rania ha scritto del suo rapimento sullo stesso blog di Amina: "Amina è stata rapita da tre uomini intorno alle ore 20. Secondo i testimoni (che non vogliono rendere pubblica la propria identità) gli uomini erano armati". Ranai spiega che gli uomini hanno coperto la bocca di Amina e l'anno gettata all'interno di una "Dacia Logan rossa con adesivo su di un finestrino raffigurante Basel Assad, il fratello morto del presidente Bashar al-Assad".

Il Guardian dice che Amina - che è anche una cittadina statunitense - "era diventata molto popolare dopo aver catturato l'immaginario collettivo dell'opposizione siriana mentre il movimento di protesta combatteva contro la repressione governativa."

I supporters di Amina sono attivi su Facebook e su Twitter (unisciti anche tu alle pagine!) per attirare l'attenzione sulla sua cattura che, si sottolinea, è illegale. Ma, secondo Rania, non è chiaro chi l'abbia presa e perchè. "Sfortunatamente ci sono almeno 18 polizie diverse in Syria e molti gruppi di milizie e gang di strada" ha scritto un recente aggiornamento. £Non sappiamo chi l'abbia presa e non sappiamo come chiederla indietro. E' possibile che la stiano forzatamente deportando."

Tutti gli updates saranno postati sul suo blog.

[guardian / globalvoices/thedailywhat]

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