giovedì 13 ottobre 2011

Gli US giocano ancora la carta delle "prove inconfutabili"

E' allarmante l'escalation di tensione tra Iran e Stati Uniti, proprio come ha detto la Clinton. Però non possiamo berci questa storia degli attentati che l'Iran voleva organizzare in America. Prima di tutto perché vengono dallo stessa Cia che aveva fornito "prove inconfutabili" sulla presenza di armi chimiche in Iraq, usando questo come pretesto per attaccare. Secondo perché nessuno vede i grandi vantaggi che avrebbe avuto l'Iran ad imbarcarsi in un difficile progetto di attentati effettuati (prima volta nella storia) non da compatrioti musulmani, bensì da spacciatori messicani.
C'è una pista logica che si potrebbe seguire: dal momento che il presidente Ahmadinejad si trova in grosse difficoltà politiche, potrebbe trovare utile un confronto frontale con lo storico nemico per compattare il paese intorno a sè, in vista delle prossime elezioni. Tuttavia questo scenario è sconfessato dalla stessa Cia, che sostiene che il presidente fosse all'oscuro dell'attentato, che al contrario sarebbe stato commissionato dal Leader Supremo Khamenei.
Allora non ci rimane che aspettare i prossimi sviluppi e capire dove gli Stati Uniti vogliano andare a parare...

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