"San Francisco has only one drawback - ’tis hard to leave." (Rudyard Kipling)
martedì 20 ottobre 2009
Tremonti parla come uno iscritto ai sindacati
«La mobilità non è un valore, il posto fisso è la base per progetti di vita». Non sorprende che ieri il ministro Tremonti abbia rivolto queste parole ai segretari dei maggiori sindacati italiani, che non credevano alle proprie orecchie. "Parla come un nostro iscritto", ha commentato Epifani. Non sorprende perchè oramai nel PD si stanno facendo largo le idee sulla Flexicurity, il che indebolisce il rapporto di amicizia con i sindacati ed il centrodestra ci vuole mangiare sopra. Le critiche sono arrivate subito, da destra a sinistra: da Ichino a Brunetta, passando per Facebook, la condanna è unanime, in particolare dal mondo giovanile. Pensare di tornare indietro ed annullare le riforme che sono andate in direzione della flessibilità sarebbe paradossale, dal momento che hanno ampliato le opportunità di lavoro e favorito l'emersione del nero. Bisogna urgentemente passare a garantire la sicurezza del lavoratore, una sicurezza non derivante dal posto di lavoro ma dalla presenza nel mercato del lavoro. La proposta di Ichino è la più concreta e quella più nota all'opinine pubblica e la appoggio in toto. Certo, un allontanamento da questi sindacati sarebbe una benedizione per il nostro partito che, finchè va a braccetto con gli Epifani di turno, si caratterizzerà di più come un partito conservatore, piuttosto che riformista! Per info a riguardo www.pietroichino.it. L'unica mozione ad appoggiare la riforma di Ichino è la Marino, che sostengo candidandomi alle primarie, a Milano, nel collegio 14.
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