Berlusconi ha dichiarato che preparerà le "Squadre della Libertà". Su La Stampa liquidano la scelta del nome come una scelta sbagliata, un errore politico, ai limiti della comicità. Io credo che un grande comunicatore come Berlusconi lo abbia fatto con consapevolezza. Si sente accerchiato. Ha paura. Se la poltrona ministeriale in cui è asserragliato non basterà a proteggerlo, ci penseranno dei fanatici sguinzagliati in giro per le nostre strade. E per attirare fanatici fedeli e capaci di tutto, era necessario un segnale chiaro.
Benvenuti squadristi delle libertà. Temo che un giorno non lontano potremmo incontrarci, in piazza.
La musica ci viene in soccorso, come sempre...
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